ANTONIO PIGAFETTA E IL PRIMO VIAGGIO INTORNO AL MONDO

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Busto lapideo di Giovanni Alberto Pigafetta erroneamente attribuito ad Antonio Pigafetta

Ritrovandomi nell’anno della natività del Nostro Salvatore 1519 in Spagna, in la corte del serenissimo re dei Romani con el reverendo monsignor Francesco Chieregato, allora protonotario apostolico, […] avendo io avuto notizia per molti libri letti e per diverse persone, che praticavano con sua signoria, de le grandi e stupende cose del mare Oceano, deliberai, con bona grazia de la maestà cesarea e del prefato signor mio, far esperienzia di me e andare a vedere quelle cose, che potessero dare alcuna satisfazione a me medesimo e potessero partorirme qualche nome appresso la posterità”

Ecco come Antonio Pigafetta esordisce nelle prime righe della sua “Relazione del primo viaggio intorno al mondo”, dedicato al Gran Maestro di Rodi signor Filippo de Villers Lisleadam.

Per sua stessa dichiarazione, quindi, il giovane rampollo di un’importante famiglia nobiliare vicentina partì alla volta della Spagna con l’amico Francesco Chiericati spinto dalla curiosità e dalla sete di avventura, con l’obiettivo esplicito di guadagnarci qualcosa anche in termini di fama e celebrità.

Obiettivo raggiunto.

Ma quali erano le caratteristiche che rendevano un uomo del XVI secolo adatto ai viaggi di esplorazione?

Requisiti di base erano una buona tempra fisica e la capacità di resistere alla fatica e ai morsi della fame. Il tutto unito allo spregio del pericolo, alla determinazione nel perseguire il proprio obiettivo e ad una straordinaria capacità di mantenere i nervi saldi nelle situazioni di estrema difficoltà.

Purtroppo, al di là del suo diario, di Antonio Pigafetta sappiamo molto poco. Tuttavia, grazie ad alcune ricerche bibliografiche e d’archivio, è stato possibile ricostruire il mondo dell’illustre vicentino attraverso un itinerario nella sua città natale: Vicenza.

CHI ERA ANTONIO PIGAFETTA?

Casa Pigafetta a Vicenza

Casa Pigafetta a Vicenza

Per i vicentini il nome di Pigafetta rimanda a tre luoghi della città: la casa che porta il suo nome, un liceo cittadino e un monumento semi-dimenticato in una zona poco raccomandabile della città.

Decisamente poco per un uomo che ha compiuto un’impresa eroica documentata con dovizia di particolari e che, come spesso accade, gode all’estero di una notevole fama.

Paradossalmente, al di là della sua documentata relazione, poco o nulla si sa della vita privata di Antonio prima e dopo i tre anni di viaggio. Il problema è che manca totalmente l’archivio di famiglia e quindi risulta impossibile ricavare informazioni da fonti dirette.

Non resta quindi, che ricostruire i frammenti del puzzle in modo indiretto, tramite gli archivi delle famiglie che si sono imparentate con i Pigafetta nel corso del secoli.

Persino il cognome non è quello originale ma venne cambiato quando i Della Rosa lasciarono Firenze e si insediarono a Vicenza nel XI secolo. Questo spiega il blasone con le rose e il motto di famiglia: il n’est rose sans éspine.

Prima parte dell'iscrizione "il n'est rose sans éspine" sulla facciata di Casa Pigafetta, Vicenza

Prima parte dell’iscrizione “il n’est rose sans éspine” sulla facciata di Casa Pigafetta, Vicenza

 

Seconda parte dell'iscrizione "il n'est rose sans éspine" sulla facciata di Casa Pigafetta, Vicenza

Seconda parte dell’iscrizione “il n’est rose sans éspine” sulla facciata di Casa Pigafetta, Vicenza

 

Ma come si arriva al cognome Pigafetta?

COSA SCOPRIREMO NEL NOSTRO TOUR:

Una visita guidata sulle orme del navigatore vicentino ci permetterà di approfondire diversi temi sui quali ancora oggi resta un alone di mistero.

Tra le altre cose, scopriremo:

  • Da dove deriva il cognome Pigafetta;

  • L’albero genealogico di Antonio;

  • Chi abitava nella casa che oggi porta il suo nome e perché lui non ma mai potuto abitarci;

  • Il legame tra Antonio Pigafetta e William Shakespeare.

 

LA VICENZA PRE-PALLADIANA

L’impresa di Pigafetta ci induce a parlare della Vicenza pre-palladiana, una città che vive un notevole fermento culturale e che si impone a livello europeo come centro di irradiazione e smistamento di informazioni sulle nuove scoperte geografiche.

I Pigafetta avevano varie case in città nella zona commerciale del Peronio (attuale piazza dei Signori).

COSA SCOPRIREMO NEL NOSTRO TOUR:

  • Il contesto in cui Antonio nasce e si forma;

  • I libri che legge;

  • L’atmosfera che si respira in città tra fine cinquecento e inizio seicento;

  • La difficile situazione religiosa e l’exploit artistico nella città berica. 

I PREPARATIVI PER IL VIAGGIO

Rotta seguita nel primo viaggio intorno al mondo

Rotta seguita nel primo viaggio intorno al mondo

Cosa induce Carlo V a credere nella spedizione di Magellano? Sicuramente il fatto di arrivare alle Molucche senza violare il trattato di Tordesillas (1494), che aveva diviso commercialmente il mondo in due parti assegnate rispettivamente a spagnoli e portoghesi. L’emisfero orientale spettava a questi ultimi, costringendo gli spagnoli ad essere tagliati fuori dal prezioso e redditizio approvvigionamento di spezie.

Mix di spezie. Foto di Daria Yakovleva da Pixabay

Mix di spezie. Foto di Daria Yakovleva da Pixabay

La flotta era composta da cinque navi:

  • la Trinidad con a capo Ferdinando Magellano;

  • la San Antonio, capitano Juan de Cartagena;

  • la Concepción, capitano Gaspar de Quesada;

  • la Victoria, capitano Luis de Mendoza;

  • la Santiago, capitano Giovanni Serrano.

Tramite l’Archivio General de las Indias di Siviglia, veniamo a sapere quante e quali provviste erano state imbarcate:

  • 7240 Kg di pane biscottato;

  • 194 Kg di carne essiccata;

  • 163 Kg di olio;

  • 381 Kg di formaggio;

  • 200 barili di sarde salate;

  • 2856 pezzi di pesce essicato.

COSA SCOPRIREMO NEL NOSTRO TOUR:

  • Cosa spinge Pigafetta a partire per la spedizione?

  • Come conosce e convince Carlo V ad essere imbarcato?

  • Quali sono le tappe salienti del viaggio?

  • Come era la vita a bordo?

 

LA MORTE DI MAGELLANO
Morte di Magellano il 27 aprile 1521. Illustrazione dal web

Morte di Magellano il 27 aprile 1521. Illustrazione dal web

Quando ormai la spedizione aveva varcato lo stretto che oggi porta il nome di Magellano, molti pensavano che il peggio fosse passato, ma si ingannavano. Secondo la stima del capitano portoghese, si sarebbe arrivati alle Molucche in un mese circa, ma passarono tre mesi e venti giorni senza vedere terra. Gran parte dell’equipaggio si ammalò di scorbuto e si ridusse a mangiare pane biscottato pieno di vermi, escrementi di topi, segatura e… il rivestimento di cuoio dell’albero maestro ammollato in acqua di mare per 4 giorni.

Ecco come Pigafetta racconta questi giorni drammatici, mentre i membri dell’equipaggio si trovavano in bilico tra la vita e la morte:

…Stessemo tre mesi e venti giorni senza pigliare refrigerio di sorta alcuna. Mangiavamo biscotto, non più biscotto, ma polvere de quello con vermi a pugnate, perché essi avevano mangiato il buono: puzzava grandemente de orina de sorci, e bevevamo acqua gialla già putrefatta per molti giorni, e mangiavamo certe pelle de bove, che erano sopra l’antenna maggiore, acciò che l’antenna non rompesse la sartia, durissime per il sole, pioggia o vento. Le lasciavamo per quattro o cinque giorni nel mare, e poi se metteva uno poco sopra la brace e così le mangiavamo, e ancora assai volte segatura de asse. Ma sovra tutte le altre sciagure questa era la peggiore: crescevano le gengive ad alcuni sopra li denti così de sotto come de sovra, che per modo alcuno non potevano mangiare, e così morivano per questa infermità”

COSA SCOPRIREMO NEL NOSTRO TOUR:

  • Come muore Magellano?

  • Come cambia la vita di Pigafetta a bordo dopo la sua morte?

  • Come si conclude il viaggio?

 

IL RITORNO IN EUROPA

L’unica nave che completò il giro del mondo fu la Victoria, che arrivò in Spagna il 06 settembre 1522. I diciotto sopravvissuti diventarono i primi uomini ad aver circumnavigato la Terra. Dopo il rientro a casa nella primavera del 1523, le notizie su Pigafetta tornano ad essere frammentarie.

COSA SCOPRIREMO NEL NOSTRO TOUR:

  • Come cambiò la vita di Pigafetta dopo il viaggio?

  • Dov’è finito il suo manoscritto oroginale?

  • Quali altre gesta compì?

  • Dove fu sepolto?

Se ti piacciono le storie di esploratori e vuoi riscoprire le gesta di un vicentino illustre puoi prenotare il nostro tour del 19 e 20 settembre scrivendo una mail a vicenzatourguide@gmail.com.

Ti ricordiamo inoltre, che tutti i nostri itinerari possono essere ripetuti a richiesta o regalati per ricorrenze speciali (anniversari di matrimonio, compleanni, Natale, etc…).

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