Ritratto Biancorosso: le origini del Vicenza Calcio

 

Formazione del Vicenza Calcio nel campionato del 1906 (photo tratta dal libro "Le Due Divise" di Anna Belloni)
Formazione del Vicenza Calcio nel campionato del 1906 (photo tratta dal libro “Le Due Divise” di Anna Belloni)

La mostra allestita a Vicenza in Basilica Palladiana da dicembre 2019 ad aprile 2020 offre l’occasione per approfondire alcuni aspetti legati alla personalità di Ubaldo Oppi e alla Vicenza del primo novecento.

Non tutti sanno che il pittore era un grande sportivo, amante della competizione e desideroso di cimentarsi in varie discipline.

Decisamente alto per la media dell’epoca, il suo fisico statuario era scolpito dalla pratica costante di box, atletica e calcio, tanto da giocare nelle fila del neonato Vicenza Calcio nella partita del 19 febbraio 1905 disputata contro il Padova e finita 1-1.

"Autoritratto", Ubaldo Oppi
“Autoritratto”, Ubaldo Oppi

Partendo da questo spunto, ricostruiremo le vicende storiche della squadra calcistica berica fin dalla sua fondazione, il 09 marzo 1902, quando la febbre del football inglese aveva ormai contagiato anche Vicenza ed i tempi erano maturi per dare vita ad una vera e propria associazione calcistica.

Ma l’ambizioso progetto potrà concretizzarsi solo grazie al contributo di dodici gentiluomini lungimiranti, di ceto medio alto o nobiliare, cultori dello sviluppo totale della persona secondo il motto latino mens sana in corpore sano.

Personaggi come Tito Buy, Fedele Lampertico, Giuseppe Orefice o Felice Piovene sono tra i padri fondatori di quella che verrà chiamata Nobile Provinciale e, per oltre venti anni, militerà in serie A tra le grandi squadre del calcio italiano.

Quando nasce il gioco del calcio?

Giovane che gioca a palla, stele tombale del IV sec. a.C. (Photo dal web)
Giovane che gioca a palla, stele tombale del IV sec. a.C. (Photo dal web)

Il gioco della palla ha origini antichissime, ma la prima citazione in letteratura si deve ad Omero quando, nel VI libro dell’Odissea racconta della bella Nausicaa che si reca al fiume per lavare i panni e, dopo aver fatto il bagno e mangiato, gioca a palla con le sue ancelle.

…Poi, quando appagate si furon di cibo, gettati i veli del capo, giocarono a palla: fra loro Nausicaa, nude le braccia e lucide, diede il segno del gioco e del canto.(Odissea, libro VI, vv. 36-39).

Ma è solo nel IV secolo a.C. Che in Grecia si afferma il padre del calcio moderno: l’επίσкυρος (episkuros), un gioco piuttosto violento, soprattutto a Sparta, mai inserito tra le discipline olimpiche ma oggi ufficialmente riconosciuto dalla FIFA come antenato del calcio.

Bottiglia con figura che gioca a palla, IV sec. a.C. (Photo dal web)
Bottiglia con figura che gioca a palla, IV sec. a.C. (Photo dal web)

Dalla Grecia il gioco della palla si diffonde a Roma e cambia nome in harpastum (dal greco ảрпάζω, portare via), dove veniva giocato con mani e piedi tra due squadre in un campo rettangolare. Già al tempo dei romani il gioco diventa molto popolare e praticato non solo a Roma ma anche nelle provincie più periferiche dell’impero, compresa l’Inghilterra.

Durante il medioevo il gioco della palla viene praticato soprattutto in Normandia e Francia settentrionale, usando come pallone la vescica rigonfiata di un maiale oppure una palla di cuoio ricoperta di piume.

Bambino realizza una palla con la vescica di un maiale (miniatura del XV secolo, dal Breviarium di Ercole d'Este
Bambino realizza una palla con la vescica di un maiale (miniatura del XV secolo, dal Breviarium di Ercole d’Este

In tempi più recenti, sappiamo che il gioco del pallone era praticato anche nella Firenze dei Medici, nel campo collocato in piazza S. Croce. All’epoca non esistevano ammonizioni per i comportamenti scorretti, quindi spesso il gioco si trasformava in un vero e proprio scontro molto violento, paragonabile al rugby di oggi. Le partite potevano durare anche una giornata intera, ma purtroppo il calcio fiorentino si estingue con i medici per lasciare un lungo vuoto in Italia fino al XIX secolo.

Il nostro percorso vuole ripercorrere la storia recente del calcio a livello nazionale, con particolare attenzione alla situazione vicentina.

Parleremo dei campi da gioco del Vicenza, del rapporto tra calcio e fascismo, dei grandi nomi che hanno militato nelle fila dei biancorossi, tra cui Romeo Menti, Paolo Rossi, Roberto Baggio e molti altri.

L’ASSOCIAZIONE CALCIO VICENZA 

La fondazione del Vicenza Calcio risale al 09 marzo 1902 nella palestra delle scuole di S. Caterina, oggi completamente inglobata nell’istituto Fogazzaro.

Ecco cosa recita la lapide posta dall’amministrazione provinciale il 09 marzo 2011:

Nel locale dell’allora palestra di S. Caterina incorporata in questo edificio, il 09 marzo 1902 un gruppo di pionieri del pallone scrivendone lo statuto fondò L’ASSOCIAZIONE CALCIO VICENZA, squadra “nobile provinciale” ricca di storia e di gloria che onora da oltre un secolo con la magia biancorossa il calcio italiano, la nostra città e la nostra provincia

Proprio da qui parte il nostro tour che si concluderà in centro storico.

Quando: L’itinerario può essere concordato in qualsiasi momento per gruppi di almeno 10 persone adulte.

Dove: Appuntamento davanti alla chiesa di S. Caterina

Durata: 2 ore circa

Costo: 12 euro a persona. Ridotto 7 euro tra 7 e 14 anni, gratuito da zero a 6 anni.

Prenotazione obbligatoria tramite mail a chiara.pesavento77@gmail.com

N.B. Lo stesso itinerario può essere pensato come idea regalo per tifosi DOC 😉

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