{"id":2010,"date":"2020-05-16T14:07:47","date_gmt":"2020-05-16T14:07:47","guid":{"rendered":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/?p=2010"},"modified":"2021-03-16T09:31:07","modified_gmt":"2021-03-16T09:31:07","slug":"le-colonne-di-piazza-dei-signori-a-vicenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/le-colonne-di-piazza-dei-signori-a-vicenza\/","title":{"rendered":"Le colonne di piazza dei Signori a Vicenza"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>LE COLONNE DI PIAZZA DEI SIGNORI A VICENZA<\/b><\/span><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2015\" aria-describedby=\"caption-attachment-2015\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2015 size-medium\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonne-169x300.jpg\" alt=\"Le colonne di piazza dei signori a Vicenza\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonne-169x300.jpg 169w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonne-576x1024.jpg 576w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonne-864x1536.jpg 864w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonne-1152x2048.jpg 1152w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonne-768x1365.jpg 768w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonne-scaled.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2015\" class=\"wp-caption-text\">Le colonne di piazza dei signori a Vicenza<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Qual \u00e8 il pi\u00f9 grande errore che possiamo commettere quando visitiamo una citt\u00e0?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Semplice, dare tutto per scontato e guardare ai monumenti di cinquecento o seicento anni fa con gli occhi di uomini e donne del XXI secolo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo meccanismo, purtroppo automatico, ci impedisce di entrare nella vita di quelle persone e negli sforzi compiuti per creare opere immortali con gli scarsi strumenti scientifici e tecnologici a loro disposizione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oggi vi parler\u00f2 della piazza dei Signori di Vicenza, ma per riscoprirne la storia dovremo guardare al passato con gli occhi di un vicentino medio del XV secolo, un&#8217;epoca in cui solo l&#8217;idea di <strong>scolpire, trasportare e collocare due fusti monolitici di tali dimensioni poteva rivelarsi una vera e propria impresa<\/strong>. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma andiamo con ordine. La piazza dei Signori di Vicenza rispecchia in pieno il <i>format <\/i>delle principali piazze venete, che si presentano quasi sempre di forma rettangolare e chiuse su uno dei lati minori da due colonne o pilastri.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tradizionalmente, alle due colonne era demandata una funzione ben precisa: quella di sinistra doveva accogliere la statua del leone di S. Marco, ricordo dei quattro secoli di dominazione veneziana, mentre quella di destra era riservata al patrono della citt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E qui ci poniamo la prima domanda: nel caso di Vicenza non compare il santo patrono ma il Redentore. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come mai?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se questa domanda solletica la vostra curiosit\u00e0 mettetevi comodi e continuate a leggere, presto scopriremo cosa \u00e8 successo ma, come in tutte le storie che si rispettino, \u00e8 necessario partire dall&#8217;inizio.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pronti? Via!<\/span><\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Due colonne per delimitare un confine<\/b><\/span><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2018\" aria-describedby=\"caption-attachment-2018\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2018 size-medium\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/basi-colonne-300x169.jpg\" alt=\"basamento delle due colonne in piazza dei Signori a Vicenza\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/basi-colonne-300x169.jpg 300w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/basi-colonne-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/basi-colonne-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/basi-colonne-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/basi-colonne-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2018\" class=\"wp-caption-text\">basamento delle due colonne in piazza dei Signori a Vicenza<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oggi fatichiamo ad immaginarlo, ma nel XV secolo, prima dell&#8217;erezione delle due colonne, piazza dei Signori e piazza delle Biade erano separate da un <strong>dislivello di oltre un metro<\/strong> colmato da una serie di gradini che permettevano di passare da un piano all&#8217;altro delle due superfici.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Verso la met\u00e0 del XV secolo, si decise di mettere in risalto i monumenti delle due piazze con un piano di allargamento che prevedeva di abbattere alcuni edifici. In particolare, nel 1462 venne abbattuta la <strong><em>casa dei Pellicciai<\/em><\/strong>, che si trovava al posto della colonna del leone ed era anche adibita alla vendita di farina e biade, mentre qualche anno dopo tocc\u00f2 la stessa sorte al <strong><em>magazzino del Sale<\/em><\/strong>, che sorgeva di fronte alla chiesa di S. Maria in Foro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A quel punto il dislivello tra le due piazze venne in parte appianato e si pens\u00f2 di delimitare l&#8217;area con due colonne monumentali. Il progetto originale prevedeva uno zoccolo esagonale su cui venne posato un piedistallo di marmo bianco e rosso le cui facce accoglievano stemmi e decorazioni floreali. Anche il capitello richiamava la forma esagonale della base, con la differenza che questo venne dorato, cos\u00ec come la statua del leone<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;enorme fusto e le pietre bianche dello zoccolo, base e capitello furono scavate nelle cave di <strong>Chiampo<\/strong>. Inutile sottolineare quanto deve essere stato faticoso il trasporto di un pezzo di tali dimensioni&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_2021\" aria-describedby=\"caption-attachment-2021\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2021 size-medium\" title=\"Colonna del leone in piazza dei Signori a Vicenza\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-leone-169x300.jpg\" alt=\"Colonna del leone in piazza dei Signori a Vicenza\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-leone-169x300.jpg 169w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-leone-576x1024.jpg 576w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-leone-864x1536.jpg 864w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-leone-1152x2048.jpg 1152w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-leone-768x1365.jpg 768w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-leone-scaled.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2021\" class=\"wp-caption-text\">Colonna del leone in piazza dei Signori a Vicenza<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo, dopo essere stato adagiato su un <strong>carro trainato da 30 buoi sotto l&#8217;attenta vigilanza di 200 uomini,<\/strong> fu condotto a Vicenza nel gennaio del 1447. La scelta di uno dei mesi pi\u00f9 freddi dell&#8217;anno per questo trasporto eccezionale non era certo casuale: infatti, con l&#8217;abbassarsi delle temperature il suolo diventava pi\u00f9 compatto e le ruote del carro \u201cscivolavano\u201d pi\u00f9 facilmente sotto l&#8217;enorme peso da trasportare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma le difficolt\u00e0 non erano ancora finite.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una volta arrivato il citt\u00e0 e costruita la base, <strong>il fusto rimase adagiato su se stesso per ben diciassette anni<\/strong> finch\u00e9 finalmente, il 27 ottobre 1464, si riusc\u00ec a trovare il modo per metterlo in posizione eretta grazie all&#8217;aiuto di cinque argani e all&#8217;assistenza di 80 uomini.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E la statua? <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I tempi erano ancora prematuri, la colonna venne completata con il capitello e la statua del leone fu collocata solamente nel 1473, esattamente <strong>26 anni dopo la prima movimentazione del fusto dalla cava di Chiampo!<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>La guerra di Cambrai<\/b><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il leone stette sulla colonna solamente fino al 06 giugno 1509 quando, dopo la sconfitta subita dai veneziani ad Agnadello, il filo-imperiale vicentino Leonardo Trissino entr\u00f2 in citt\u00e0 con una schiera di soldati e ordin\u00f2 di deporre la statua del leone, simbolo della Repubblica di Venezia, e di farla a pezzi. Un mese dopo, la statua venne sostituita dall&#8217;aquila bicipite con corona d&#8217;oro, simbolo dell&#8217;Impero.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tuttavia, anche il regale volatile non rimase a lungo a scrutare la citt\u00e0 dall&#8217;alto, dal momento che venne tolto con il ritorno dei veneziani nel novembre del 1509.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">il successore del primo leone arriv\u00f2 da Venezia solo nel 1520 e rimase a vegliare sulla citt\u00e0 fino alla caduta della Repubblica di Venezia per mano dei francesi, il 27 aprile 1797. Terminata l&#8217;operazione di smantellamento, che cost\u00f2 al leone la coda e parte delle zampe, la statua venne posta nel cortile del teatro Olimpico. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Soltanto nel 1863, durante gli ultimi anni della dominazione austriaca in citt\u00e0, si decise che fosse tempo di ricollocare il leone nella sua posizione originaria, onore che tocc\u00f2 all&#8217;ingegnere Luigi Dalla Vecchia.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>La colonna del Redentore<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_2012\" aria-describedby=\"caption-attachment-2012\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2012 size-medium\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-redentore-169x300.jpg\" alt=\"Colonna del Redentore in piazza dei Signori a VIcenza\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-redentore-169x300.jpg 169w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-redentore-576x1024.jpg 576w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-redentore-864x1536.jpg 864w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-redentore-1152x2048.jpg 1152w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-redentore-768x1365.jpg 768w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/colonna-redentore-scaled.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2012\" class=\"wp-caption-text\">Colonna del Redentore in piazza dei Signori a Vicenza<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fin dall&#8217;epoca dell&#8217;erezione della colonna del leone, giaceva nelle cave di Chiampo una seconda colonna di diametro inferiore alla prima che avrebbe dovuto essere collocata accanto alla colonna di S. Marco.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tuttavia, forse scoraggiati dall&#8217;impresa massacrante del trasporto ed erezione della prima colonna,<strong> il secondo fusto giacque per quasi due secoli in cava.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fu soltanto nel 1625 che il podest\u00e0 Giorgio Emo, capitato per altre questioni a Chiampo, vide la colonna ormai dimenticata e decise di portare a termine quanto lasciato incompiuto. Ma ecco che, durante le complicate manovre di movimentazione del fusto, questo and\u00f2 in pezzi ed Emo ordin\u00f2 immediatamente di scolpirne un secondo, questa volta con lo stesso diametro della colonna di piazza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In duecento anni niente era cambiato in tema di trasporto quindi, anche in questo caso, il fusto fu trasportato via terra con l&#8217;aiuto di buoi e uomini, mentre in citt\u00e0 fu l&#8217;architetto <strong>Antonio Pizzocaro<\/strong> che diresse i lavori per l&#8217;erezione del manufatto.<\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_2027\" aria-describedby=\"caption-attachment-2027\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2027 size-medium\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-vincenzo-225x300.jpg\" alt=\"Chiesa di San VIncenzo in piazza dei Signori (VI)\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-vincenzo-225x300.jpg 225w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-vincenzo-769x1024.jpg 769w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-vincenzo-1154x1536.jpg 1154w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-vincenzo-1538x2048.jpg 1538w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-vincenzo-768x1023.jpg 768w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/san-vincenzo-scaled.jpg 1923w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2027\" class=\"wp-caption-text\">Chiesa di San VIncenzo in piazza dei Signori (VI)<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma rispondiamo finalmente alla domanda iniziale: perch\u00e9 su questa colonna non \u00e8 stata posta la statua del santo patrono della citt\u00e0? <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In due secoli erano cambiate molte cose e le statue di S. Vincenzo e dei Santi Felice e Fortunato, a cui inizialmente si era pensato come conclusione della seconda colonna, non erano a quel punto pi\u00f9 disponibili, dal momento che erano state poste sul prospetto della vicina chiesa di S. Vincenzo. Si pens\u00f2, quindi, di collocare in cima alla nuova colonna la statua del Redentore, realizzata dallo scultore G.B. Albanese.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se stai pianificando una visita a Vicenza e vuoi saperne di pi\u00f9, leggi gli articoli correlati:<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>LE COLONNE DI PIAZZETTA SAN MARCO A VENEZIA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fin qui ci siamo soffermati sulla storia delle colonne di Vicenza, ma anche Venezia merita un cenno <strong>sull&#8217;incredibile storia delle colonne in piazzetta San Marco<\/strong>.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Sembra infatti che i due monoliti in granito orientale siano state portate in citt\u00e0 da Costantinopoli nella seconda met\u00e0 del XII secolo. Secondo la tradizione, le colonne erano tre, ma una di queste <strong>cadde in acqua durante le operazioni di sbarco<\/strong> e non fu pi\u00f9 possibile recuperarla. Per quanto riguarda le colonne superstiti, queste rimasero a terra molti anni, dal momento che nessuno sapeva come collocarle in posizione eretta.<\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_2030\" aria-describedby=\"caption-attachment-2030\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2030 size-medium\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/piazzetta-san-marco-aerea-300x200.jpg\" alt=\"Le colonne di piazzetta san marco a Venezia viste dal campanile\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/piazzetta-san-marco-aerea-300x200.jpg 300w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/piazzetta-san-marco-aerea-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/piazzetta-san-marco-aerea-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/piazzetta-san-marco-aerea-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/piazzetta-san-marco-aerea-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2030\" class=\"wp-caption-text\">Le colonne di piazzetta san marco a Venezia viste dal campanile<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il problema fu mirabilmente risolto nel 1172 da Nicol\u00f2 Barattiero, ingegnere di origine lombarda gi\u00e0 impegnato a Venezia nella realizzazione della cella del campanile di San Marco e del primo ponte di Rialto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ebbene, il Baratto ebbe <strong>un&#8217;idea geniale<\/strong>: legare saldamente le colonne a robuste funi bagnate di acqua salata che, una volta asciutte, si tendevano sollevando di qualche centimetro i due immensi fusti. Una volta stabilizzata la posizione, venivano collocati sotto la colonna del sacchi di sabbia per mantenere l&#8217;altezza raggiunta. E cos\u00ec, centimetro dopo centimetro, le due colonne furono erette.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La gioia per il risultato raggiunto fu talmente grande, che al Barattiero venne concesso, in deroga alle leggi vigenti, l&#8217;appalto esclusivo del <strong>gioco d&#8217;azzardo<\/strong> da tenersi proprio ai piedi delle due colonne. Proprio da questa attivit\u00e0 collaterale l&#8217;ingegnere si sarebbe guadagnato il soprannome di <strong>Barattiero<\/strong> e, cosa non secondaria, si sarebbe arricchito enormemente. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vi \u00e8 piaciuto l&#8217;articolo?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fatemelo sapere nei Vostri commenti! \ud83d\ude42<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Bibliografia<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Castellini, \u201cStoria della citt\u00e0 di Vicenza\u201d<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Barichella \u201cLe colonne di San Marco e del Redentore nella piazza de&#8217; Signori\u201d<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Brusegan, \u201cMonumenti di Venezia\u201d<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Cevese- Barcbieri, \u201cVicenza, ritratto di una citt\u00e0\u201d<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE COLONNE DI PIAZZA DEI SIGNORI A VICENZA &nbsp; \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Qual \u00e8 il pi\u00f9 grande errore che possiamo commettere quando visitiamo una citt\u00e0? Semplice, dare tutto per scontato e guardare ai monumenti di cinquecento o seicento anni fa con gli occhi di uomini e donne del XXI secolo. Questo meccanismo, purtroppo automatico, ci impedisce di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2015,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,19],"tags":[25,26],"class_list":["post-2010","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-storia","tag-veneto","tag-vicenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2010"}],"collection":[{"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2010"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2848,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2010\/revisions\/2848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}