{"id":500,"date":"2018-09-28T10:28:08","date_gmt":"2018-09-28T10:28:08","guid":{"rendered":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/?p=500"},"modified":"2021-05-15T06:05:26","modified_gmt":"2021-05-15T06:05:26","slug":"il-salto-dello-sbirro-a-monte-berico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/il-salto-dello-sbirro-a-monte-berico\/","title":{"rendered":"Il salto dello sbirro a Monte Berico"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>Il salto dello sbirro a Monte Berico<\/strong><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel santuario di Monte Berico, proprio in corrispondenza del piccolo atrio che introduce all&#8217;antico refettorio dei frati, si aprono sulla destra due piccoli terrazzi con una vista spettacolare sulla Valletta del Silenzio fino a villa La Rotonda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_507\" aria-describedby=\"caption-attachment-507\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-507 size-medium\" title=\"Villa La Rotonda vista da Monte Berico\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/valletta-del-silenzio-con-la-Rotonda-300x200.jpg\" alt=\"Villa La Rotonda vista da Monte Berico\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/valletta-del-silenzio-con-la-Rotonda-300x200.jpg 300w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/valletta-del-silenzio-con-la-Rotonda-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/valletta-del-silenzio-con-la-Rotonda-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-507\" class=\"wp-caption-text\">Villa La Rotonda vista da Monte Berico<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sembra incredibile, ma proprio i due terrazzi panoramici sono stati in varie occasioni vere e proprie <strong>scene del crimine,<\/strong> per usare un termine ormai molto in uso nei fatti di cronaca nera.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 niente di scritto, ma da pi\u00f9 di un secolo si tramanda oralmente la storia di <strong>Giovanni Cazzola<\/strong>, un carabiniere scampato alla morte per mano della Madonna di Monte Berico.<\/p>\n<p>Tutto inizia intorno agli anni &#8217;20 del secolo scorso, quando un anziano signore si presenta a un frate del Santuario e racconta la sua storia. Molti anni prima, l&#8217;uomo era stato un carabiniere e, durante una visita a Monte Berico, riconosce un delinquente da tempo ricercato dalla giustizia.<\/p>\n<p>Subito lo insegue, ma il fuggiasco si rifugia in chiesa, l&#8217;attraversa completamente ed esce dalla porta della sacrestia. Si crea un trambusto generale, la gente urla e fugge terrorizzata. Il ricercato prosegue nella sua fuga, supera l&#8217;antico refettorio e prosegue verso il terrazzo che si affaccia sulla Valletta del Silenzio.<\/p>\n<p>E qui si consuma la <strong>tragedia<\/strong>.<\/p>\n<p>Non si sa cosa gli sia passato per la mente, forse non pensava che sotto i suoi piedi si aprisse un salto nel vuoto di 10-12 metri o forse era convinto che fosse meglio morire piuttosto di essere acciuffato dalle forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>Fatto sta che il malvivente non ci pensa due volte, apre la finestra, scavalca la ringhiera e si getta nel vuoto. Follia nella follia, il carabiniere lo segue nel salto, forse per tentare di salvarlo o perch\u00e9 pensava che potesse sopravvivere e fuggirgli di nuovo. Mentre precipita, Giovanni Cazzola invoca la Madonna e questa gli appare, lo prende per mano e lo adagia delicatamente sull&#8217;erba.<\/p>\n<p>Il carabiniere ne esce illeso, mentre il delinquente muore sul colpo.<\/p>\n<p>Tutta la vicenda viene abilmente riassunta nel titolo &#8220;Il salto dello sbirro&#8221; e pubblicata nel 1927 nel giornalino del Santuario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Un bambino precipita nel vuoto<\/strong><\/h2>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: da quel terrazzo pi\u00f9 di una persona \u00e8 caduta, pi\u00f9 o meno accidentalmente.<br \/>\n<strong>C&#8217;\u00e8 una parte del santuario di Monte Berico che quasi nessuno conosce<\/strong>, il museo degli ex- voto. Si tratta di una raccolta di testimonianze conservata dai Servi di Maria dal XV secolo ad oggi, piccoli o grandi opere pittoriche commissionate in seguito al ricevimento di una grazia.<br \/>\nUno dei pi\u00f9 significativi \u00e8 proprio il quadro che rappresenta <em>Alessandro Gobbati caduto dal poggiolo del convento.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_501\" aria-describedby=\"caption-attachment-501\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-501 size-medium\" title=\"Quadro &quot;Alessandro Gobbati caduto dal poggiolo del convento&quot; conservato nel museo degli ex voto a Monte Berico\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Alessandro-Gobbati-caduto-dal-poggiolo-del-convento-il-26.02.1695-300x233.jpg\" alt=\"Quadro &quot;Alessandro Gobbati caduto dal poggiolo del convento&quot; conservato nel museo degli ex voto a Monte Berico\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Alessandro-Gobbati-caduto-dal-poggiolo-del-convento-il-26.02.1695-300x233.jpg 300w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Alessandro-Gobbati-caduto-dal-poggiolo-del-convento-il-26.02.1695-1024x794.jpg 1024w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Alessandro-Gobbati-caduto-dal-poggiolo-del-convento-il-26.02.1695-768x596.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-501\" class=\"wp-caption-text\">Quadro &#8220;Alessandro Gobbati caduto dal poggiolo del convento&#8221; conservato nel museo degli ex voto a Monte Berico<\/figcaption><\/figure>\n<p>Era il 26.02.1695 quando un bambino cade accidentalmente dal terrazzo. In basso a destra si possono vedere i genitori che implorano l&#8217;intervento della Madonna, mentre proprio sopra Alessandro, rappresentato a testa in gi\u00f9 durante la caduta, appare la Vergine.<\/p>\n<p>Il ragazzo si salver\u00e0 e i genitori, piuttosto benestanti a giudicare dagli abiti e dalle dimensioni del quadro, commissionano l&#8217;opera in segno di ringraziamento.<\/p>\n<h2><strong>Il terremoto del 25.02.1695<\/strong><\/h2>\n<p>Ma questi quadri sono interessanti non solo per il <strong>fatto di cronaca<\/strong> raccontato, ma anche perch\u00e9 restituiscono uno spaccato sulla<strong> storia della citt\u00e0<\/strong>, troppo spesso ignorata o dimenticata.<\/p>\n<p>In questo caso, c&#8217;\u00e8 un dettaglio che non pu\u00f2 sfuggire all&#8217;osservatore pi\u00f9 attento: proprio in corrispondenza dei genitori, un corteo di persone sta avanzando dai portici quattrocenteschi (non pi\u00f9 esistenti): si tratta di fedeli accorsi al santuario per ringraziare la Madonna di aver salvato la citt\u00e0 dal <strong>terribile terremoto del 25.02.1695<\/strong>, cio\u00e8 il giorno prima dell&#8217;incidente capitato ad Alessandro.<\/p>\n<p>L&#8217;epicentro fu localizzato ad Asolo e, nonostante la violenza della scossa, pochissime furono le vittime in citt\u00e0. Da quel momento si stabil\u00ec di organizzare una processione a Monte Berico il <strong>25 febbraio di ogni anno<\/strong> in segno di ringraziamento per la protezione della Madonna sui vicentini.<br \/>\nUn altro appuntamento da non perdere per i fedeli \u00e8 diventato il pellegrinaggio del 25 agosto, per ricordare la posa della prima pietra del santuario e la recente <em>Festa dei Oto<\/em> dell&#8217;08 settembre, nativit\u00e0 di Maria, istituita nel 1917 come ringraziamento alla Madonna per aver protetto la citt\u00e0 dall&#8217;avanzata austro-ungarica durante la prima guerra mondiale.<\/p>\n<h2><strong>I graffiti del Belvedere<\/strong><\/h2>\n<p>Proprio sopra al terrazzo che si affaccia sulla <strong>Valletta del Silenzio<\/strong>, esisteva un tempo un&#8217;altana chiamata il <strong>Belvedere<\/strong>, che oggi si attraversa per accedere al museo. Inizialmente aperta, fu chiusa nel corso del settecento per volont\u00e0 del priore del convento P. Ferdinando Gabrieli e, solo negli ultimi anni, sono stati rinvenuti resti di affresco \u201cincisi\u201d da pellegrini di passaggio ai quali era offerto un tetto sopra alla testa e un giaciglio di paglia per passare la notte prima di rimettersi in viaggio.<\/p>\n<p>Proprio su uno di questi affreschi, una Madonna orante di fronte al bambino, sono incisi vari graffiti, uno dei quali perfettamente leggibile: <strong>VIVA, ZANPIERO MUTO GUARI<\/strong>&#8216;. Evidentemente si trattava di un uomo che aveva perso l&#8217;uso della parola e, una volta giunto al santuario, era guarito.<\/p>\n<p>Del resto questo era uno dei miracoli pi\u00f9 frequenti: la restituzione dell&#8217;uso della parola.<\/p>\n<figure id=\"attachment_505\" aria-describedby=\"caption-attachment-505\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-505 size-medium\" title=\"Il segno rosso evidenzia l'iscrizione &quot;VIVA, ZANPIERO MUTO GUARI'&quot;\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/viva-zampiero-muto-guar\u00ec-300x200.jpg\" alt=\"Il segno rosso evidenzia l'iscrizione &quot;VIVA, ZANPIERO MUTO GUARI'&quot;\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/viva-zampiero-muto-guar\u00ec-300x200.jpg 300w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/viva-zampiero-muto-guar\u00ec-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/viva-zampiero-muto-guar\u00ec-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-505\" class=\"wp-caption-text\">Il segno rosso evidenzia l&#8217;iscrizione &#8220;VIVA, ZANPIERO MUTO GUARI'&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_503\" aria-describedby=\"caption-attachment-503\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-503 size-medium\" title=\"La Madonna orante con bambino- affresco del Belvedere\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/graffiti-monte-berico-300x200.jpg\" alt=\"La Madonna orante con bambino- affresco del Belvedere\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/graffiti-monte-berico-300x200.jpg 300w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/graffiti-monte-berico-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/graffiti-monte-berico-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-503\" class=\"wp-caption-text\">La Madonna orante con bambino- affresco del Belvedere<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono molte altre le testimonianze di fede conservate al Museo degli ex- voto. Se vi capita, non perdete l&#8217;occasione di visitarlo!<\/p>\n<p>Vi \u00e8 piaciuto l&#8217;articolo? Fatemelo sapere scrivendo un commento qui sotto\u2026. \ud83d\ude42<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il salto dello sbirro a Monte Berico &nbsp; Nel santuario di Monte Berico, proprio in corrispondenza del piccolo atrio che introduce all&#8217;antico refettorio dei frati, si aprono sulla destra due piccoli terrazzi con una vista spettacolare sulla Valletta del Silenzio fino a villa La Rotonda. &nbsp; Sembra incredibile, ma proprio i due terrazzi panoramici sono&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":518,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,22],"tags":[25,26],"class_list":["post-500","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architettura","category-curiosita","tag-veneto","tag-vicenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500"}],"collection":[{"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3030,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500\/revisions\/3030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}