{"id":546,"date":"2019-02-25T12:23:47","date_gmt":"2019-02-25T12:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/?p=546"},"modified":"2025-03-10T07:13:05","modified_gmt":"2025-03-10T07:13:05","slug":"il-teatro-olimpico-di-vicenza-lo-spettacolo-inaugurale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/it\/il-teatro-olimpico-di-vicenza-lo-spettacolo-inaugurale\/","title":{"rendered":"Il Teatro Olimpico di Vicenza: lo spettacolo inaugurale"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>Il Teatro Olimpico di Vicenza: <\/strong><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>lo spettacolo inaugurale<\/strong><\/h1>\n<p>Se avessi una macchina del tempo, vorrei sicuramente tornare indietro a domenica <strong>03 marzo 1585,<\/strong> <strong>una data importante non solo per i vicentini, ma<\/strong> <strong>per il mondo intero<\/strong>. Quella sera infatti, con una solenne cerimonia, fu inaugurato il teatro Olimpico, primo teatro stabile coperto dell&#8217;et\u00e0 moderna.<\/p>\n<figure id=\"attachment_555\" aria-describedby=\"caption-attachment-555\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-555 size-medium\" title=\"Il Teatro Olimpico di Vicenza (photo dal web)\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/teatro-olimpico-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/teatro-olimpico-300x215.jpg 300w, https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/teatro-olimpico.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-555\" class=\"wp-caption-text\">Il Teatro Olimpico di Vicenza (photo dal web)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ora, per chi fosse un po&#8217; arrugginito in storia, ricordo che l&#8217;et\u00e0 moderna inizia per convenzione nel 1492, anno della scoperta dell&#8217;America. Non so se ci avete mai pensato, ma durante tutto il medioevo, un periodo di tempo infinito che dur\u00f2 pi\u00f9 di mille anni, <strong>non furono pi\u00f9 costruiti teatri in Europa<\/strong>. Gli attori erano itineranti e mettevano in scena le loro opere cambiando continuamente location: un cortile, una piazza, uno slargo, ogni posto era buono. Poi, dopo aver rappresentato la propria opera, si smontava il tutto e si ripartiva alla ricerca di nuovi luoghi.<\/p>\n<p>Ecco quindi che il teatro Olimpico si configura come <strong>un&#8217;opera grandiosa<\/strong> nata dall&#8217;intraprendenza dei membri dell&#8217;Accademia Olimpica che commissionano ad Andrea Palladio un teatro stabile, <strong>qualcosa che nessuno a memoria d&#8217;uomo aveva mai visto.<\/strong> Peccato che il grande architetto muoia a lavori appena iniziati (1580), quindi non riuscir\u00e0 mai a partecipare all&#8217;inaugurazione. Sar\u00e0 Vincenzo Scamozzi a concludere il teatro e a realizzare le <strong>meravigliose scene lignee<\/strong>, concepite per la prima messa in scena.<\/p>\n<h2><strong>Il contesto storico<\/strong><\/h2>\n<p>Il periodo non era dei migliori. Ricordiamoci che la Chiesa era stata messa in subbuglio dalla riforma protestante di Martin Lutero, a cui aveva fatto seguito la controriforma cattolica. La vita per gli attori era diventata estremamente dura, se pensiamo che fin dal 1579 la Serenissima aveva vietato tutte le recite pubbliche ed <strong>espulso dallo stato gli attori professionisti.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1583 il teatro \u00e8 finito, quindi si comincia a discutere sull&#8217;opera da rappresentare. Dopo un&#8217;accurata analisi, la scelta cade su una tragedia greca: l&#8217;<strong>Edipo Re di Sofocle<\/strong>, per l&#8217;occasione tradotta da Orsatto Giustiniani in Edipo tiranno.<\/p>\n<p>Resta tuttavia un grosso problema: se nello Stato non c&#8217;erano pi\u00f9 attori professionisti, chi avrebbe potuto portare in scena l&#8217;opera? La scelta cadde necessariamente su <strong>attori dilettanti<\/strong> e il ruolo di Edipo venne assegnato a Luigi Grotto detto il cieco di Adria, sua citt\u00e0 natale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_547\" aria-describedby=\"caption-attachment-547\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-547 size-full\" title=\"Luigi Grotto rappresentato da Tintoretto (photo dal web)\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Luigi-Groto-rappresentato-da-Tintoretto.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"245\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-547\" class=\"wp-caption-text\">Luigi Grotto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nato gi\u00e0 cieco in una famiglia di nobili origini, tenne la sua prima orazione ad appena 14 anni davanti al neoeletto doge Lorenzo Priuli. Nonostante la menomazione fisica, ebbe al suo attivo una vasta produzione letteraria, tanto da fondare una sua scuola: l&#8217;Accademia degli Illustrati. Tra i suoi contemporanei dest\u00f2 molta simpatia per questa capacit\u00e0 di affermarsi in vari ambiti, per niente scoraggiato dai limiti fisici.<\/p>\n<p>&#8220;Un cieco nella parte di un cieco&#8221;, si vociferava con un po&#8217; di disappunto in citt\u00e0 prima dell&#8217;evento, come se questa volta fosse &#8220;troppo&#8221; assegnare la parte del protagonista ad un attore che non sapeva bene come muoversi nello spazio di un palcoscenico.<\/p>\n<p><strong>Preoccupazione infondata: Luigi Grotto fu il vero trionfatore della serata.<\/strong><\/p>\n<p>Lo spettacolo inizi\u00f2 due ore dopo il tramonto e dur\u00f2 tre ore e mezza. Sembra un&#8217;eternit\u00e0, <strong>ma nessuno si annoi\u00f2 quella notte.<\/strong> Gli accademici si preoccuparono di offrire un rinfresco per gli ospiti accorsi da ogni parte d&#8217;Italia, soprattutto da Milano. Centinaia di dame avvolte in vestiti fruscianti presero posto, mentre ad un tratto una musica introduttiva con trombe e tamburi annunci\u00f2 l&#8217;aprirsi del sipario.<\/p>\n<p>Tutto il teatro era illuminato da <strong>candele o lumini ad olio<\/strong> in cui erano state disciolte essenze profumate, proprio come si faceva a Tebe per ottenere il favore degli dei.<\/p>\n<figure id=\"attachment_551\" aria-describedby=\"caption-attachment-551\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-551 size-full\" title=\"Lumini originali usati per l'inaugurazione\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/lumini-ad-olio.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-551\" class=\"wp-caption-text\">Lumini originali usati per l&#8217;inaugurazione (photo dal web)<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pubblico rimase incantato dall&#8217;atmosfera creata, dalla scenografia, dalla storia raccontata con grande pathos. Tra gli spettatori non poteva mancare un cronista d&#8217;eccezione: <strong>Filippo Pigafetta,<\/strong> <strong>discendente del grande navigatore Antonio Pigafetta<\/strong>. Il nostro testimone rest\u00f2 a teatro per ben unidici ore quel giorno e la mattina successiva scrisse di getto una lettera al Marchese Pinelli di Milano, in cui raccont\u00f2 nei dettagli l&#8217;evento vicentino.<\/p>\n<p>L&#8217;entusiasmo era ancora palpabile, tanto che Pigafetta concluse: <em>&#8220;&#8230; cos\u00ec, nel pi\u00f9 famoso teatro del mondo \u00e8 primieramente stata la pi\u00f9 eccellente tragedia del mondo rappresentata&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>La tragedia verr\u00e0 replicata il successivo marted\u00ec 05 marzo, ultimo giorno di carnevale, riscuotendo sempre un buon successo. Di l\u00ec a poco Luigi Grotto coroner\u00e0 la sua carriera con la nomina a membro dell&#8217;Accademia olimpica. Peccato che non vedr\u00e0 l&#8217;alba del 1586, dal momento che morir\u00e0 di pleurite il 13 dicembre 1585 nel giorno di santa Lucia, patrona dei ciechi. Strano destino, no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>GLI OSPITI VENUTI DA LONTANO<\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-family: Lucida Sans Unicode, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel vestibolo del teatro \u00e8 presente un fregio in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Lucida Sans Unicode, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">monocromo che ricorda importanti <b>eventi storici <\/b>nella vita del teatro. Ce n&#8217;\u00e8 uno in particolare che mi piace spiegare e che ha creato un legame molto forte tra Vicenza e la citt\u00e0 di Azuchi, in Giappone. E&#8217; una storia che p<\/span><\/span><span style=\"font-family: Lucida Sans Unicode, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">arla di <strong>ambasciatori, preziosi paraventi dipinti <\/strong><\/span><\/span><strong><span style=\"font-family: Lucida Sans Unicode, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">e castelli orientali.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_558\" aria-describedby=\"caption-attachment-558\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-558 size-full\" title=\"Gli ambasciatori giapponesi a teatro (1585)\" src=\"https:\/\/guidaturisticavicenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/delegazione-giapponese.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"133\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-558\" class=\"wp-caption-text\">Gli ambasciatori giapponesi a teatro (1585)<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Sans Unicode, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La conoscete? Magari organizziamo una visita al teatro e ne parliamo insieme. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Sans Unicode, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono cose che bisogna vedere dal vivo e il teatro Olimpico \u00e8 una di queste.<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Sans Unicode, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se invece volete visitarlo in autonomia, ecco qui alcune informazioni utili sugli <b>orari di apertura:<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rt-grid-9 rt-push-3\">\n<div class=\"rt-block\">\n<div id=\"rt-mainbody\">\n<div class=\"component-content\">\n<article><\/article>\n<article><\/article>\n<article><\/article>\n<article><\/article>\n<article>\n<p class=\"western\"><strong>Il Teatro Olimpico \u00e8 aperto al pubblico tutto l&#8217;anno, dal marted\u00ec alla domenica.<\/strong><\/p>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<table class=\"table table-bordered\" dir=\"ltr\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><strong>Orario invernale<\/strong><\/p>\n<p>In vigore all&#8217;1 settembre al 30 giugno.<\/td>\n<td align=\"left\">\u00a0Da marted\u00ec a domenica\u00a0<strong>dalle 9 alle 17<br \/>\n<\/strong>(ultima entrata 16.30)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><strong>Orario estivo<\/strong><\/p>\n<p>In vigore dall&#8217;1 luglio al 31 agosto.<\/td>\n<td align=\"left\">\u00a0Da marted\u00ec a domenica<strong>\u00a0dalle 10 alle 18<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>(ultima entrata 17.30)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\u00a0Chiusure<\/td>\n<td>Ogni luned\u00ec, Natale e 1\u00b0gennaio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><em><strong>\u00a0<\/strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/em><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p><strong>INFORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<div>\n<p>La biglietteria si trova presso l&#8217;ufficio turistico IAT in Piazza Matteotti 12, aperto tutti i giorni ed ubicato accanto all&#8217;ingresso del Teatro.<\/p>\n<p>&gt;&gt;&gt; E&#8217; attiva anche\u00a0una biglietteria presso la Basilica Palladiana dove \u00e8 possibile acquistare tutte le tipologie di biglietti nelle giornate di apertura del monumento nazionale.<\/p>\n<p>Le prenotazioni sono necessarie solo per gruppi e scolaresche. Individuali, famiglie o gruppetti sotto le 10 persone potranno acquistare il biglietto direttamente al loro arrivo.<\/p>\n<p>E&#8217; possibile scattare foto all&#8217;interno del Teatro, ma senza utilizzare il flash.<\/p>\n<p>Sono ammessi cani solo di piccola taglia dentro un&#8217; apposita sacca trasportata dal padrone.<\/p>\n<p>Accessibilit\u00e0 disabili: totale.<\/p>\n<p>Servizi attrezzati per disabili.<\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"item-page\">Mi sembra sia tutto, non vi resta che pianificare la vostra visita al magnifico Teatro Olimpico di Vicenza \ud83d\ude42\u00a0<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"rt-grid-3 rt-pull-9\">\n<div id=\"rt-sidebar-a\">\n<div class=\"rt-block box1 mostra\">\n<div class=\"module-surround\">\n<div class=\"module-content\">\n<div class=\"custombox1 mostra\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Teatro Olimpico di Vicenza: lo spettacolo inaugurale Se avessi una macchina del tempo, vorrei sicuramente tornare indietro a domenica 03 marzo 1585, una data importante non solo per i vicentini, ma per il mondo intero. 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