VILLE VENETE A NORD DI VICENZA:

VILLA CALDOGNO E GODI MALINVERNI

Come promesso, continua il nostro viaggio alla scoperta delle ville venete con particolare attenzione alla logistica, in modo da ottimizzare tutto il tempo a nostra disposizione e tornare a casa riposati e soddisfatti.

Utopia? Direi di no, basta seguire i miei consigli.

Dopo aver fatto una panoramica delle ville in Veneto nel mio articolo Quante sono le ville venete e dove si trovano e avervi suggerito due ville nei pressi di Vicenza, ovvero La Rotonda e villa Valmarana ai nani, oggi torno alla carica con un’altra proposta: due ville palladiane che si trovano poche decine di chilometri a nord di Vicenza.

Se avete l’auto e mezza giornata a disposizione, vi consiglio di visitare villa Caldogno e villa Godi Malinverni.

VILLA CALDOGNO

Si trova nell’omonimo paese, famoso tra gli amanti del calcio per avere dato i natali a Roberto Baggio.

In zona centrale, vicinissima alla chiesa, sorge la villa.

Villa Caldogno

In realtà Palladio non la nomina nel suo trattato, ma ormai è considerata palladiana per la forte somiglianza con altre opere dell’architetto, per esempio Villa Saraceno a Finale di Agugliaro, Villa Pisani a Bagnolo o villa Gazzotti a Bertesina.

I vicentini ricorderanno che l’alluvione del novembre 2010 mise a dura prova Caldogno, tanto che anche la villa è stata sottoposta a degli interventi di restauro in seguito ad alcune infiltrazioni di acqua.

E così, quasi casualmente, qualche anno fa è stata scoperta una parte della villa rimasta celata per secoli: nel piano interrato, infatti, è stato portato alla luce un sistema idraulico perfettamente conservato ed utilizzato per le necessità della villa.

Sistema idraulico di Villa Caldogno

L’ambiente è di straordinario interesse perché testimonia la preesistenza di una costruzione quattrocentesca e permette di entrare nella vita quotidiana della famiglia nel corso del XVI secolo.

Il percorso si snoda in undici vani che ruotano intorno alla stanza centrale, dove il restauro ha messo in evidenza il percorso seguito dall’acqua, fatta deviare da un vicino torrente per soddisfare le necessità della villa.

Questa è l’unica villa palladiana dove è stato trovato un sistema idraulico perfettamente conservato, quindi meriterebbe una visita solo per questo.

IL PIANO NOBILE

In realtà le sorprese continuano al piano nobile, dove gli affreschi rievocano scene di vita in villa: il Banchetto, il Concerto, l’Invito alla danza, la partita a carte. Gli affreschi di G. Fasolo aprono una finestra sulla vita dei nobili del XVI secolo.

“La partita a carte”, villa Caldogno

I personaggi ci dicono molto attraverso i loro gesti, gli abiti, i gioielli, le movenze.

Le quattro scene sono incorniciate da telamoni giganteschi che reggono la trabeazione.

Il lato ovest, parallelo alla strada comunale, è invece decorato con scene ispirate alla storia romana decorate da G.B. Zelotti.

STANZA di NORD- OVEST

Si ricorda la vicenda drammatica di Sofonisba, regina di Cartagine figlia di Asdrubale e quindi nipote di Annibale. La donna, sceglie di morire pur di non essere condotta a Roma come bottino di guerra.

Zelotti ricorda la sua storia in 5 scene:

  1. Sofonisba piange seguita da un corteo;

  2. Sofonisba tra soldati;

  3. Sofonisba supplica Massinissa;

  4. Scipione ordina a Massinissa di consegnargli Sofonisba;

  5. Sofonisba beve il veleno.

Affreschi di villa Caldogno, dettaglio

STANZA IN ANGOLO di SUD- OVEST

Ritroviamo G.B. Zelotti impegnato ad elogiare la figura di Scipione:

  1. Scipione restituisce ad Aluccio la sposa;

  2. Scipione viene supplicato di rimettere in libertà i prigionieri;

  3. I soldati sciolgono i prigionieri;

  4. Scipione con un gruppo di cavalieri;

  5. Scipione discute con saggi e filosofi.

Infilata di stanze al piano nobile di villa Caldogno

Tra le due stanze, si inserisce il pennello di Giulio Carpioni, che cambia completamente tema, raccontandoci motivi letterari tratti dalle Storie del Pastor Fido:

  1. Silvio e Dorinda;

  2. Incoronazione della ninfa Amarilli

  3. Corisca inseguita da un satiro.

Le scene verso la strada si ispirano invece all’Aminta di Torquato Tasso e sono di un pittore ignoto.

Ma quando si possono ammirare queste meraviglie?

Ecco qualche utile consiglio per non incappare in brutte sorprese.

Orari di apertura

Villa Caldogno è aperta al pubblico senza prenotazione, da Marzo a Novembre, il:
Sabato: dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Domenica: dalle 9 alle 12

Da Febbraio 2019 la Villa è visitabile il giovedì e venerdì su prenotazione dalle 9 alle 12 anche per gruppi inferiori alle 10 persone.

 

VILLA GODI MALINVERNI

Procedendo verso nord, in 20 minuti circa si arriva a Lonedo di Lugo, dove si può visitare la prima villa progettata da Andrea Palladio.

L’architettura austera richiama le forme di un castello medievale, con la scalinata centrale che idealmente potrebbe sollevarsi e incastrarsi nella facciata come un ponte levatoio.

Villa Godi Malinverni a Lonedo di Lugo (VI)

All’ingresso siamo accolti da un monito: PROCUL ESTE PROFANI ovvero “State lontani, voi profani”, probabilmente un avvertimento rivolto dal committente a coloro che non comprendono il programma iconografico scelto per decorare la villa.

La disposizione delle stanze all’interno è perfettamente simmetrica, in linea con le idee già maturate dall’abile architetto rinascimentale.

 

 

Si possono ritrovare, infatti, il corpo centrale fiancheggiato dalle ali laterali. La villa è arredata con mobili risalenti al XVII e XVIII secolo ed è affrescata al suo interno da Battista del Moro, Battista Zelotti e gualtiero Padovano.

Villa Godi Malinverni, salone centrale

 

EVENTI E MATRIMONI

Le ville venete offrono una location impareggiabile per coronare i momenti più significativi della nostra vita.

Villa Godi Malinverni offre un’occasione unica per matrimoni, battesimi, comunioni, eventi o cene di gala.

Il salone centrale può essere addobbato a festa e gli affreschi costituiranno uno sfondo unico per immortalare una giornata speciale.

All’interno del giardino della villa. Dove un tempo sorgevano le scuderie, si trova oggi il ristorante Al Torchio Antico, che deve il suo nome ad un bellissimo torchio risalente al 1780 e oggi collocato sotto un grande porticato.

Ristorante “Il Torchio Antico” presso villa Godi Malinverni

VILLA GODI AL CINEMA

Nel 1954 Luchino Visconti scelse villa Godi per il suo film Senso, con Alida Valli e Farley Granger. Dopo la visita degli interni, potrete godervi il giardino e il parco con le sue piante secolari

Per rivedere alcune scene del film, clicca qui

 

Dopo la visita degli interni, potrete godervi il giardino e il parco con le sue piante secolari.

Villa Godi Malinverni, giochi d’acqua
Villa Godi Malinverni, panorama dalla loggi

 

 

 

 

 

 

 

ORARI DI APERTURA
Villa Godi effettua aperture straordinarie, in qualsiasi periodo dell’anno su richiesta e previa prenotazione, sia per visite di gruppo che individuali.

Da Maggio a Settembre
Martedì: 15 – 19
Sabato: 9 – 14
Domenica e Festivi: 10 – 19

Marzo, Aprile,
Ottobre e Novembre

Martedì: 14 – 18
Sabato: 9 – 14
Domenica e Festivi: 14 – 18

Fin qui mi sono limitata a dare notizie generali, ma ho ancora molte cose da raccontare sulla nobiltà vicentina, storie di vita quotidiana che ci fanno entrare nella società del XVI e XVII secolo attraverso amori contrastati, orribili delitti, i giochi di potere e le alleanze che andavano ben oltre i confini della Serenissima fino ad abbracciare un respiro europeo.

Mi piace contestualizzare. Tutto ciò che vediamo o leggiamo distrattamente su un dépliant generico è frutto in realtà di processi storici ben definiti che hanno caratterizzato il nostro territorio nel corso dei secoli.

Come al solito, sono a disposizione per pianificare un tour personalizzato.

Nel frattempo, aspetto i vostri commenti qui sotto…

1 Commento. Nuovo commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Menu